Fillers


Nel linguaggio comune con il termine di “punturine” si intende una tra le metodiche piu’ diffuse e apprezzate della medicina estetica. La richiesta dei pazienti, senza limiti di sesso o di età, è: “vorrei fare qualche cosa per migliorare il mio aspetto”. Ebbene l’utilizzo dei filler può rivelarsi di facile approccio e di estrema gratificazione. Oggi tra le sostanze utilizzate è bene rivolgersi all’acido jaluronico puro , che garantisce una estrema tollerabilità anche se il prodotto nel tempo si dissolverà in modo naturale e per mantenere il risultato sarà necessario ripetere il trattamento. E’ assolutamente da evitare l’utilizzo di sostanze permanenti, con l’illusione di un risultato duraturo. Potrebbero arrecare danni gravissimi. Il concetto di filler deve essere esteso ad una visuale più ampia di trasformazione dei volumi e delle proporzioni delle zone trattate, è così che non solo rughe o depressioni ma anche mento, zigomi, tempie e ovale del viso, possono essere modificati a piacimento ma sempre nel rispetto del buon senso. Un capitolo a se è quello del lipofilling o meglio dell’utilizzo del proprio grasso che opportunamente trattato può essere utilizzato come riempitivo e con le recenti acquisizioni scientifiche sulle cellule staminali, anche come biorevitalizzante. Importanti risultati si hanno nella chirurgia riparativa del seno dopo interventi demolitivi ,ma anche a fini estetici per modellare glutei o “ristrutturare” il viso.


Botulino


Se ne parla spesso e con timore ingiustificato il botulino è un farmaco che da diversi anni si può usare anche nella medicina estetica. Il risultato che si può ottenere con l’utilizzo di questo farmaco è legato al suo meccanismo di azione ovvero il rilassamento temporaneo dei muscoli che vengono trattati e di conseguenza la distensione di alcune fastidiose rughe d’espressione (così dette dinamiche), favorendo un aspetto più rilassato e fresco. Come sempre l’uso del prodotto deve essere calibrato per consentire una corretta espressività del viso e non un effetto di stupore mimico. Come già detto l’efficacia del prodotto è limitata nel tempo e perciò per mantenere il risultato , sarà utile ripetere il trattamento.


Laser e luce pulsata


Laser: Light Amplification by Stimulated Emission of Radiation Ormai molto noto nell’ambito della chirurgia estetica, dà il nome ad una tecnica utilizzata per la correzione di rughe superficiali del viso, macchie della pelle, cicatrici, smagliature, imperfezioni da acne. Non solo, permette anche di tonificare parti del corpo come décolleté e collo o rimuovere papillomi e verruche ed alcuni nevi. Un capitolo a se il laser per la depilazione permanente. Uno dei principi sul quale si basa questa metodica consiste nell’utilizzo di una particolare luce che provoca rigenerazione delle cellule attraverso il fenomeno della termolisi ed induce la formazione di collagene ed elastina, i due veri e propri pilastri per una pelle più sana e di aspetto più giovane. Ci sono molteplici tipi di laser e tra le nuove tecnologie spicca il laser frazionato non ablativo che consente un rinnovamento (resurfacting) della pelle con un periodo di convalescenza quasi assente, vero e proprio limite di altri laser più aggressivi. Esistono svariati protocolli per i trattamenti laser ma sarà lo specialista, attraverso una specifica valutazione del paziente, ad individuare il trattamento più opportuno che può comprendere anche altre metodiche. Luce pulsata Utile differenziare le apparecchiature utilizzate dallo specialista, caratterizzate da : Approvazione FDA ( ente governativo americano di certificazione di serietà e validità di presidii medicali, farmaci ed alimenti) Apparecchio medicale di classe IV (Strumento ad alta energia ad esclusivo uso di personale medico ) Un’altra apparecchiatura che trova importanti applicazioni in estetica contribuendo al cosiddetto FOTORINGIOVANIMENTO cutaneo oltre ad eliminare fastidiosi inestetismi quali : capillari, couperose, piccoli angiomi e macchie solari oltre a trovare importante applicazione nella depilazione permanente.


Peeling chimico


Peeling significa sbucciare, termine che rende perfettamente l’idea di quello che questa procedura si propone. Si tratta di una vera e propria esfoliazione degli strati superficiali della pelle che avviene mediante l’applicazione di particolari sostanze chimiche ed è finalizzata al rinnovamento cutaneo. Tale rigenerazione e rinnovamento della pelle risultano molto utili anche nel caso di macchie (come quelle da esposizione solare), cicatrici o lesioni superficiali provocate da acne. Il viso, il décolleté, il dorso della mani sono le zone più comunemente trattate. Risulta utile complemento anche a terapie in pazienti affetti da acne attiva. La pelle è nuova, a tutti gli effetti, più fresca e levigata, mentre le imperfezioni di cui sopra, meno visibili. Per quanto riguarda le sostanze chimiche utilizzate ai fini di questa delicata procedura, sono maggiormente adoperati gli acidi: glicolico, salicilico e piruvico, come anche l’acido tricloroacetico (spesso indicato con la breve sigla TCA). La concentrazione, il tempo di applicazione e l’intensita’ del trattamento, vengono decisi dallo specialista di volta in volta in relazione al tipo di pelle ed alla sigola tolleranza del paziente.